
di Nicola Giuliano Leone
Ho finito di leggere, in questi giorni due romanzi di consolidati amici napoletani che non frequento da tempo assiduamente ma che considero un poco come fratelli maggiori essendo di età di poco più grande della mia ed avendoli pensati per anni, come capita nelle normali comunità, per capacità ed intelligenza uno stimolo per me a migliorare. Non sto a dire delle storie personali, è utile comunque ricordare che sono colleghi docenti universitari che per diritto di collocazione (lettere e architettura) amano le cose belle e la qualità degli oggetti, in sintesi i prodotti dell’arte.


