Ovvero è possibile VEDERE la mafia???
di Davide Leone
La mafia è un'organizzazione complessa, una lobby potente con delle caratteristiche peculiari. La principale e la più ingiusta, forse, è quella di concentrare la sua rapace attenzione sui beni che hanno poco valore di mercato, ma un altissimo valore marginale.
Si tratta dei beni vitali per intenderci:
L'acqua,
L'aria,
Lo spazio
...
Tutti questi beni sono pubblici per antonomasia, sono innegabilmente di tutti, è una cosa assodata, talmente assodata che lo stato non ne rivendica in realtà la loro caratteristica di bene pubblico, lo considera un dato di fatto anche se a volte tende a venderli (ma questa è un'altra storia).
Sono talmente pubblici che il loro valore di mercato è nullo. Ma sono talmente necessari che il loro valore marginale, ovvero quel valore che viene attribuito quando il bene scarseggia, è altissimo.
In queste pieghe la mafia si organizza per gestire e per fare pagare questi beni a chi li usa, esercitando un potere ed una coercizione fortissimi.
Molto spesso questi meccanismi coercitivi sono reali ma invisibili.
La mafia gestisce la gran parte di ciò che non è gestito e controllato giornalmente dallo stato, i parcheggi, gli spazi pubblici, le acque, l'immondizia. Ciò avviene per vari motivi, a volte lo Stato abdica al suo ruolo palesemente, altre volte invece semplicemente non riesce a tener fede ai suoi impegni.
Questa cappa che sovrasta la città non si vede, agisce su connivenze, su coercizioni e su convenzioni. Qualche volta però accade che la gestione del territorio si palesi anche attraverso segni fisici.
la richiesta del pizzo del parcheggio è un piccolo segno ed, in fondo, ci si può sottrarre ad essa, ma se lo spazio pubblico è occupato da un ostacolo, che viene rimosso da un operatore che autorizza al parcheggio la questione è differente.
Nel Centro Storico di Palermo al mattino se vuoi parcheggiare in una via ti trovi davanti dei dissuasori, aspetti pochi secondi e si presenta un signore che ti "autorizza" a parcheggiare spostando i dissuasori (anch'essi pubblici) che lui stesso si è curato di prelevare da un'area a traffico limitato e di disporre in buon ordine. La mafia non si vede quasi mai.
Nelle foto che seguono avete un privilegio esclusivo: vedere la cappa della mafia sulla città, dove per parcheggiare su uno spazio pubblico si deve chiedere permesso ad una persona che ha prelevato dei dissuasori per la mobilità pubblica e li usa per i suoi scopi privati con i quali si appropria di uno spazio pubblico subaffittandolo. Tutto ciò accade mentre la città si muove normalmente, e per tutti è una cosa normale. Questa finta normalità del sopruso è un'altra caratteristica della mafia.
Probabilmente questo articolo non parla della mafia grande, di quella che organizza il pizzo e spaccia la droga, ma parla molto del rapporto con i diritti ed in particolare con lo spazio pubblico che hanno i cittadini di Palermo.
mercoledì, settembre 28, 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Etichette
ambiente
(13)
architetti
(13)
architettura
(14)
architettura vista da sud
(9)
Area quaroni
(2)
arredo urbano
(1)
arte
(1)
Autori
(2)
beni culturali
(1)
blog
(3)
Cairo
(1)
casa
(5)
centri storici
(25)
Chicago
(14)
cinema
(8)
città in Europa
(17)
città in Italia
(14)
città in sicilia
(25)
comitato spazio pubblico palermo
(1)
commercio
(4)
contest
(2)
creatività
(4)
cronaca
(1)
danilo dolci
(1)
degrado
(10)
diario di un ciclista urbano
(15)
esclusione sociale
(1)
eventi
(33)
ferrovie dismesse
(1)
Flaneurs des villes
(4)
florida
(1)
futuro
(3)
Hemingway
(1)
I suoli di Izdik
(21)
idee
(1)
illustrazioni
(1)
immondizia a palermo
(1)
indice dei post per categoria
(1)
interetnia
(1)
itimed
(1)
laboratorio urbanistica
(1)
le carrè bleu
(1)
Let’ go bite America
(22)
Let’s go bite America
(2)
Libri
(3)
liquida
(1)
master
(1)
memoria
(1)
Meridione
(4)
mobilità
(21)
mobilità dolce
(8)
multietnia
(1)
narrazioni
(4)
New York
(10)
no comment
(4)
orienteering
(1)
ospiti
(2)
palermo
(36)
palermo ciclabile
(2)
parcheggi
(3)
partecipazione
(10)
Pasquale+Culotta
(1)
perequazione
(2)
periferia
(8)
piani
(2)
pianificazione
(2)
piano casa
(2)
piazza Armerina
(1)
piazza Bellini
(1)
piste ciclabili
(2)
politiche
(6)
porti
(1)
PPE
(2)
PRG
(1)
Progetto PARTERRE
(1)
project financing
(1)
recensioni
(1)
recupero
(1)
rendita fondiaria
(4)
report
(1)
satira
(1)
segnalazioni
(8)
settimana europea della mobilità sostenibile
(3)
slow city
(3)
social network
(1)
sostenibilità
(1)
spazio pubblico
(4)
sperequazione
(1)
storie
(7)
sud
(1)
territorio
(2)
twitter
(1)
urbanistica
(14)
utopia
(4)
vacanze
(2)
video
(7)
wifi
(1)
Wright
(2)







0 commenti:
Posta un commento