venerdì, maggio 11, 2012

Le mani sulla città (1963) di Francesco Rosi. [Integrale]



In Occasione dell'annuncio del Leone d'oro alla carriera a Francesco Rosi alla prossima mostra del cinema di Venezia, Parliamo di città propone il film più importante - almeno per l'urbanistica - del maestro napoletano.

Questo è il film dell’urbanistica, spiega in pochissime battute, proprio all’inizio del film, perché non può funzionare ed è ingiusto il meccanismo della rendita fondiaria. La modifica del valore di un suolo dovuta alla “Casualità” di una destinazione urbanistica non è infatti frutto di un lavoro da parte del proprietario del terreno, ne è una caratteristica intrinseca del terreno, come la produttività di un terreno agricolo. Questo cambio di valore è un effetto della città, dello stare insieme e della prossimità, come tale eticamente appartiene alla collettività, ma nella realtà resta appannaggio dei proprietari dei suoli. La proposta di legge Sullo ha tentato di sanare questa contraddizione, ma sappiamo come è andata a finire. Noi di Parliamo di Città abbiamo pubblicato un breve romanzo utopico “I suoli di Izdik” che racconta l’utopia di una nazione che ha applicato coerentemente una legge come quella di Fiorentino Sullo.

Il Film di Rosi spiega le forze che sono state dietro la costruzione della città del boom economico Italiano. Spiega i meccanismi del piano e come aggirare le regole dell’urbanistica. Le mani sulla città è una bella lezione sull’urbanistica e sul modo di governare la città che si è perpetuato almeno fino agli anni ’80.

Per noi di Parliamo di Città è un vero piacere proporre la visione del film messo a disposizione da You tube. Il film racconta lo scempio ambientale causato dalle forze della speculazione nel napoletano, portando così questo tema alla conoscenza di un pubblico ben più ampio rispetto ai soli addetti ai lavori. Le conseguenze del film di Rosi non si fecero attendere e le varie contestazioni degli studenti delle facoltà di architettura volte a far spostare “Le mani dalle città” ne sono una prova tangibile. Per comprendere la forza del messaggio del film di Rosi basta pensare che l’espressione “Mani Pulite” viene da questo film.

Con la speranza che vi sia piaciuto un saluto

Davide Leone

martedì, maggio 08, 2012

La mappa delle cittadinanze insorgenti a Palermo

di Davide Leone





Visualizza Cittadinanze insorgenti in una mappa di dimensioni maggiori

Lo avevamo promesso, ecco la prima mappa delle cittadinanze insorgenti di Palermo.
Piccole e grandi rivoluzioni che costruiscono la città.
La domanda è una sola chi fa la città, chi ne definisce le politiche?
L'ipermappa con link e video prova a raccontare questa storia tra spazi recuperati e sforzi di gruppi di cittadini per costruire Palermo.

Nella mappa ci sono degli errori, dei quali mi scuso in anticipo, e senz'altro ho dimenticato le azioni di qualcuno, però forse non è questa la cosa importante. Segnalatemi gli errori e le omissioni è questa la cosa importante!

Ringrazio
I guerrilla Gardening
I Giardinieri di Santa Rosalia
Il Comitato apriamo il parco di acqua dei Corsari
I cantieri che vogliamo

Perché mi hanno aiutato a capire quel poco che ho capito

Poi ringrazio tutti gli altri che sono nella mappa perché fanno di questa città un posto migliore
Infine ringrazio tutti gli altri che non sono nella mappa ma che agiscono sulla città.

ENJOY


venerdì, maggio 04, 2012

Autocostruzione e workshop su uno spazio pubblico a Torino

A Torino 4 Week End per parlare ed agire sulla città.


Dal 18 Maggio al 16 giugno 4 interessanti Week End di workshop ed autocostruzione. Una iniziativa per consolidare l'azione insorgente sulla città, portata avanti da IZMO


Riqualificare piazza Borgo Dora con installazioni d'arredo urbano realizzate in autocostruzione e con l'utilizzo di "rifiuti"


banner_workshop_leonia.jpg

Per maggiori informazioni Visita il LINK

mercoledì, maggio 02, 2012

Sequenze urbane. La metropoli nel fumetto

Non possiamo non invitarvi a leggere il testo di Andrea Alberghini, "Sequenze urbane. La metropoli nel fumetto", che si segnala come un interessantissimo lavoro di ricerca e approfondimento sul tema del rapporto tra la città, con le sue architetture e i suoi linguaggi, e quello specchio dell'immaginario collettivo urbano che da più di un secolo è rappresentato dal fumetto.
Così come riportato nella sua presentazione "il saggio analizza l'immagine della città per mezzo del fumetto e dei rapporti che questo linguaggio da sempre intrattiene con gli altri media. L'indagine è condotta attraverso l'analisi di tavole a fumetti tratte da oltre trenta opere significative."

Confidiamo che lo leggiate con la stessa passione con cui l'autore lo ha scritto.

Giuseppe Lo Bocchiaro

giovedì, aprile 26, 2012

Anarchy in Palermo

E se avessimo sbagliato tutto,
se stessimo vivendo una rivoluzione senza accorgercene.
Spesso mi succede di esordire nei convegni con una frase del tipo: Purtroppo a Palermo, come in molte città del Meridione, mancano politiche pubbliche sulla città.
Invece per anni credo di aver sbagliato. A Palermo sono mancate delle politiche del comune per la città, ma al di sotto di questa mancanza si costruiva una volontà di comunità che ha iniziato a fare a meno del comune.
Succede che Palermo si autocostruiscono le Piazze, i giardini, senza un soldo. Succede che la città da sola costruisce delle politiche culturali. La bulimia delle istituzioni ha causato la cessione coatta delle funzioni pubbliche ad esse assegnate, così persone organizzate riescono a riappropriarsi di luoghi ed a costruire comunità e coscienza di cittadinanza attorno ad essi.
La giusta usurpazione della funzione pubblica da parte dei movimenti antagonisti va oltre l'atto dimostrativo, va oltre lo spiazzamento che genera nei cittadini e nei passanti che, vedendo delle persone rimuovere le macerie dell'incuria, si chiedono cosa facciano. Queste attività vanno verso l'anarchia, verso l'autocoscienza.
Non ci giro in torno a me l'anarchia comunitaria piace, è uno dei punti di arrivo del comunismo: una società talmente consapevole del bene comune da riuscire a perseguirlo senza la necessità di istituzioni che codifichino il bene comune per loro.
Mi hanno detto che questa è un'utopia.
In questo momento Palermo è un'utopia (almeno un poco).


Ringrazio tutti i movimenti insorgenti che conosco


I Giardinieri di Santa Rosalia
I Guerrilla Gardening
Il comitato per il bene collettivo 
Il comitato per il parco Ninni Cassarà
Il comitato per il parco di acqua dei Corsari
Il comitato per il parco uditore (u parco)
ItaliaNostra che si batte per Fondo Luparello
Chi occupa il teatro Garibaldi
I Cantieri che vogliamo


e ringrazio anche tutti i movimenti insorgenti che non conosco, che fanno piccole e grandi azioni che rendono questa città un posto meno indolente di quello che è.
In Ultimo devo un ringraziamento a chi ha amministrato la città negli ultimi 10 anni perché grazie alla loro indolenza oggi Palermo è la culla di una rivoluzione.


Prossimamente su Parliamo di Città la prima mappa delle cittadinanze insorgenti di Palermo, una ipermappa con video e link per raccontare questa storia meglio di come la possa raccontare io da solo.


ENJOY


Davide Leone

mercoledì, febbraio 22, 2012

In memoria di Enzo Sellerio


In memoria di Enzo Sellerio con una delle sue foto più belle e che ci rappresenta molto


giovedì, dicembre 01, 2011

Il Cortile Cascino nelle immagini di Robert Young riviste da Ciprì e Maresco

Il ricordo di cortile Cascino "montato" da Ciprì e Maresco e raccontato dalla musica di Chet Baker interpretata da Enrico Rava e Sal Bonafede...





mercoledì, novembre 30, 2011

Cortile Cascino parte 6 (the END)

La sesta ed ultima parte del documentario dei primi anni '90 su cortile Cascino.

Di Andrew Young




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